PIONEER HI-BRED ITALIA
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Per conoscere a fondo il proprio foraggio aziendale, ogni allevatore può rivolgersi ai Tecnici del Servizio Agronomico Pioneer ed accedere gratuitamente al Programma Monitoraggio della Qualità dei Foraggi.
Con questa importante iniziativa, nata oltre 10 anni fa e continuamente arricchitasi, è stato creato per tutti gli allevatori e i professionisti che gestiscono la razione un pacchetto completo di analisi in grado di valutare il silomais sotto tutti gli aspetti.
Per realizzare questo imponente progetto di analisi (è il più grande mai realizzato in Italia, con un volume di lavoro che lo scorso anno ha superato le 25.000 analisi ed oltre 200.000 determinazioni per i diversi parametri analitici) Pioneer ha sviluppato tecnologie analitiche all’avanguardia, affiancandole con la rete d’assistenza tecnica più preparata oggi presente in azienda, i veri specialisti del silomais in Italia.
Il Programma Monitoraggio della Qualità dei Foraggi permette di accedere a diversi tipi di analisi, a seconda della necessità specifica dell’azienda o delle eventuali problematiche.

REPORT 1:

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Il PROFILO NUTRIZIONALE è la determinazione di base effettuata sull’insilato e permette di ottenere le informazioni cruciali che abbiamo visto prima: sostanza secca, NDF, Carboidrati Non Fibrosi (NFC), oltre a ceneri, proteina grezza, ADF, Unità Foraggiere Latte ed Unità Foraggiere Carne.

Al profilo nutrizionale può essere affiancata la valutazione della QUALITÀ DELLA CONSERVAZIONE che, attraverso la determinazione del pH, degli acidi grassi presenti, degli zuccheri residui, dell’azoto ammoniacale e degli alcoli, permette di comprendere se nella massa insilata si sono sviluppati i ceppi di lattobacilli desiderati e sono avvenute le giuste fermentazioni.

REPORT 2:

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Nel caso si siano verificate fermentazioni anomale e possibili fenomeni di riscaldamento della massa, l’analisi qualitativa può essere completata con la realizzazione del PROFILO TERMICO DEL FRONTE DI TAGLIO, in grado di individuare con grande precisione le zone più critiche della massa.

REPORT 3:

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Attraverso una esclusiva metodica Pioneer è poi possibile determinare anche le due caratteristiche fisiche che influenzano la rumino-attività dell’animale: la peNDF (o fibra fisicamente effettiva) e il LIVELLO DI ROTTURA DELLA GRANELLA.

REPORT 4:

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Inoltre, i Tecnici Pioneer con specifiche sonde inserite direttamente in trincea possono determinare LA DENSITÀ DELLA MASSA FORAGGERA ed individuare con l’allevatore eventuali miglioramenti da attuare nella fase di compressione del trinciato.

REPORT 5:

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Infine, in caso di particolari PROBLEMATICHE SANITARIE, è possibile destinare un campione dell’insilato per la determinazione delle eventuali micotossine, funghi o nitrati/nitriti presenti.


 
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