Per formulare un piano di semina adeguato è importante seguire alcune indicazioni generali che possono aiutare a limitare gli effetti di eventuali andamenti stagionali avversi.
- SCEGLIERE IBRIDI CON DIVERSO VIGORE DI PARTENZA (Early Vigor), così da arrivare alla fase in cui il mais è ad altezza ginocchio - altezza cintura in tempi diversi. In questo delicato momento la pianta passa dalla fase vegetativa alla fase riproduttiva e imposta la spiga, il numero di ranghi e di cariossidi che verranno sviluppati. Ogni stress che si registri in questo momento avrà pesanti ripercussioni negative sulla dimensione della spiga e sulla produzione finale.
- SCEGLIERE IBRIDI CON FIORITURE DIFFERENZIATE che permettano di arrivare a questa fase critica in momenti diversi. Alla fioritura, gli stress idrici possono penalizzare pesantemente la coltura: uno scaglionamento di questo momento per i vari ibridi può consentire di diversificare il rischio e gestire al meglio l’irrigazione. Ad esempio, PR34N43 fiorisce 5,5 giorni prima di LOLITA; questo significa che PR34N43 può evitare un eventuale stress idrico che si verifichi nel periodo di fioritura degli ibridi più tardivi.
- SCEGLIERE IBRIDI CON MATURAZIONE FISIOLOGICA IN MOMENTI DIVERSI.
Anche questo consente di sfruttare meglio le piogge estive e diluire i rischi di stress. Ad esempio, LOLITA arriva alla maturazione fisiologica circa 11 giorni dopo PR34N43 e può così utilizzare la disponibilità d’acqua a disposizione in questo periodo. - VALUTARE LA PRECOCITÀ DEGLI IBRIDI non in base ai giorni, alla classe FAO o alle sommatorie termiche (tutti dati poco indicativi), ma confrontando l’umidità delle granelle alla raccolta. Questo è l’unico vero parametro che ci consente di misurare la precocità del mais e confrontare i diversi ibridi.