PIONEER HI-BRED ITALIA
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Conoscere i propri terreni è indispensabile per raggiungere i più alti obiettivi di resa, qualità e redditività.

Le piante che oggi coltiviamo possegono straordinarie potenzialità produttive e qualitative: dobbiamo imparare a soddisfare completamente i loro fabbisogni nutrizionali, senza sprechi di concime, evitando inquinamento e con costi sostenibili.

Questo è lo spirito con cui nel 2001, Pioneer ha dato vita in Italia ad un innovativo programma per la gestione agronomica della coltura: il Progetto Terreno®, al quale hanno aderito le aziende maidicole più all’avanguardia.

In meno di otto anni, sono stati analizzati oltre 38.000 campioni provenienti da tutte le regioni d'Italia e da tutte le situazioni pedoclimatiche del nostro paese. Questi dati costituiscono la più ampia banca dati esistente sulla fertilità dei suoli sul territorio nazionale.


Con questo rivoluzionario progetto, ogni azienda diventa un vero e proprio “laboratorio agronomico”, in cui ogni maiscoltore potrà provare, direttamente nei propri campi, le tecniche colturali più innovative.

In questa guida tascabile troverete le indicazioni fondamentali per la corretta raccolta del campione di terreno da analizzare.

Vi invitiamo a rispettarle scrupolosamente: è la condizione fondamentale affinché i risultati delle analisi possano essere utilizzabili. Solo se il campionamento del terreno sarà stato eseguito in modo attento, i dati di laboratorio potranno essere rappresentativi dela situazione di campo.


IL MATERIALE PER IL CAMPIONAMENTO

Per la raccolta del campione di terreno suggeriamo una metodica semplice, che non richiede l'utilizzo di particolari strumenti. Basta attingere ai normali utensili agricoli ed al "KIT PER IL CAMPIONAMENTO", fornitovi con questo manuale.

Dovrete avere a disposizione:

  • una vanga o un badile;
  • una cazzuola;
  • un secchio o una capiente bacinella (puliti);
  • una penna a sfera.

Nel KIT PER IL CAMPIONAMENTO troverete:

  • un sacchetto di cellophane per la raccolta dei campioni di terreno, con la relativa etichetta identificativa;
  • un laccio per la chiusura del sacchetto;
  • un telo di plastica per miscelare il terreno;
  • una scheda per la registrazione delle informazioni agronomiche;
  • una bustina trasparente nella quale inserire la scheda ripiegata del campione.


L'IMPORTANZA DEL CAMPIONAMENTO: IL NUMERO E LA POSIZIONE DEI SOTTOCAMPIONI

Affinché i dati del bollettino di analisi abbiano valore, occorre che i pochi grammi di terreno che giungono in laboratorio rappresentino, per quanto possibile, la massa di suolo presente nel campo prescelto.
I terreni italiani raramente sono omogenei; in moltissimi casi, in uno stesso campo, si ritrovano due o più tipi di suoli con caratteristiche diverse.
Occorrerà, allora, che il campione raccolto sia composto da numerosi sottocampioni, in grado di descrivere la situazione media del campo analizzato.



Tenete presente che le normali analisi di laboratorio sono eseguite su 5-10 grammi di terreno , che vengono estratti dal campione inviato: è quindi fondamentale che nel terreno da voi raccolto siano rappresentate tutte le zone del campo. Il numero minimo di sottocampioni da raccogliere va calcolato in base alla superficie dell’appezzamento, come riportato nella tabella a lato, e non deve essere mai inferiore a 5.

Per la scelta dei punti di prelievo si fa riferimento ai due schemi riportati a lato. Il punto di prelievo di ogni singolo sotto-campione va individuato lungo un percorso ad X o W, evitando le eventuali zone anomale ed i bordi dell'appezzamento.
Per facilitare un corretto campionamento, vi consigliamo di individuare innanzitutto il punto evidenziato in rosso in ciascuno dei due schemi.
In questo punto si stende il telone nero di circa 1,5 m2 su cui miscelare i vari sotto-campioni e si esegue il primo campionamento. Da questo punto, poi, ci si dovrà spostare lungo i vari bracci della X o della W, provvedendo ad individuare i successivi punti di campionamento.
Dopo che si sono raccolti tutti i sotto-campioni di ogni singolo braccio, è opportuno tornare al punto centrale e versare il contenuto del secchio sul telone, prima di riprendere il campionamento su un altro braccio.


RACCOLTA DEI SOTTOCAMPIONI (1)
 

Per la raccolta del sotto-campione procedere come illustrato nei punti seguenti:

  1. pulire dai residui colturali lo spazio tra due file della coltura precedente (se presenti), in modo da liberare una zona di circa 1 m2 (foto 2). Se l'interfila è di 70-75 cm (ad es. nel caso del mais), l'altro lato dell'area da liberare sarà di circa 130-140 cm;
  2. al centro della zona pulita rimuovere con la vanga o il badile uno strato superficiale di terreno di 2-3 cm , come evidenziato nella foto n.3.


RACCOLTA DEI SOTTOCAMPIONI (2)

  • scavare con la vanga o il badile una buca a pareti verticali, profonda circa 30 cm (foto 4), che arrivi fino a 2/3 della zona liberata dagli stocchi;
  • sul lato della buca dove rimane ancora 1/3 della zona pulita, tagliare e prelevare una fetta verticale di terreno, spessa 3-4 cm e che arrivi fino in fondo alla buca (foto 5);
  • eliminare i ciottoli e le pietre di grossa dimensione (maggiori di 3 cm) e i residui vegetali evidenti;
  • depositare la fetta di terreno nel secchio.


MISCELAZIONE DEI SOTTO-CAMPIONI

Dopo aver raccolto nel secchio i sotto-campioni prelevati lungo un braccio del percorso di campionamento, occorre tornare al punto di partenza e versare tutto il terreno sul telo nero.
Riprendere il campionamento su un altro braccio dello schema e ripetere tutte le operazioni.
Al termine del campionamento occorrerà miscelare accuratamente con la cazzuola tutto il terreno presente sul telo nero.
Una volta miscelati i sottocampioni, si preleva una quantità di terreno sufficiente per riempire il sacchetto in dotazione, fino al bordo superiore dell’etichetta e non oltre.
Per campionare correttamente il terreno sul telo, dopo accurata miscelazione, idealmente dividete il cumulo in 4 parti e prelevate un intero settore, come illustrato nella foto 6.


COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DEL CAMPIONE

Compilare la scheda aziendale (vedi a lato), fornita con il kit di campionamento del terreno in tutte le parti note.
La corretta compilazione è fondamentale per poter fornire una valida interpretazione dei risultati analitici.
Dopo la compilazione, ripiegare in quattro la scheda del campione ed inserirla nell’apposita bustina trasparente assicurandosi che sia ben chiusa.
Nel caso in cui abbiate smarrito la scheda aziendale, potrete compilarne una sostitutiva insieme al tecnico Pioneer di zona.


INSACCHETTAMENTO, CONSERVAZIONE E CONSEGNA DEL CAMPIONE

Mettere la bustina nel sacchetto del campione, sopra il terreno.
Chiudete accuratamente il sacchetto con il laccio in dotazione (come mostrato nella foto 7). Il sacchetto va conservato tassativamente in un congelatore, per evitare modifiche del campione (perdita di nitrati, calo dell'umidità, ecc.) ed un'essiccazione non corretta.
Una volta raccolto il campione, contattate al più presto il tecnico Pioneer, che provvederà a ritirarlo direttamente in azienda.


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